Lettera Aperta agli Amministratori Amiatini

Lettera aperta agli amministratori locali: centrali zero!Esiste una montagna verde, piena di boschi, animali selvatici e tante persone che la abitano e la vivono, ed esistono delle multinazionali che su quella montagna hanno fatto e vogliono fare dei buchi per fare soldi.

Questi buchi provocano danni alla salute delle persone che la abitano, agli animali e alle acque, alla montagna tutta intera.

Al di là dei giri di parole e degli scaricabarile, ci sono due parti in campo: da una parte le multinazionali con i loro buchi ed i loro profitti, dall’altra parte le persone, gli animali, la montagna tutta, con le sue ricchezze.

Esistono momenti in cui ognuno è chiamato a scegliere una parte, a decidere, ad essere partigiani.

Noi, pensando ai nostri figli, alla terra dove abitiamo, alle attività economiche, alle ricchezze naturali, culturali e sociali, noi che vogliamo vivere e vivere felici, una parte l’abbiamo scelta.

Il governatore della regione ha scelto l’altra.

Non è possibile lasciare in mano alle multinazionali e al partito trasversale degli affari il futuro e la vita della nostra montagna. È necessario che gli amministratori si prendano sino in fondo la responsabilità. La responsabilità di un cambio di rotta forte per tutto il territorio amiatino. La visione di un territorio non è un discorso economico che riguarda pochi privilegiati, ma dei progetti con una prospettiva per tutti a impatto zero.

È necessaria una difesa del paesaggio, dell’ambiente e della salute perché è quello che gli amministratori sono chiamati a fare.

Invitiamo quindi gli amministratori a boicottare la cerimonia di inaugurazione del mostro di Bagnore 4 prevista per Lunedi 25 Luglio, dando un segnale positivo e una presa di posizione pubblica nei confronti di speculatori e complici.
Agorà CittadinanzAttiva

Associazione terrAmiata

Comitato Fumarole

MaremmAttiva

No Geotermia Seggiano

Giù le mani dalla nostra terra 2016: grazie!!!!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di AgoràCi svegliamo da un letargo. Si, abbiamo dormito a dritto qualche decina d’ore dopo la giornata di ieri.

Apriamo faccia libro e vediamo che le amiche e gli amici dei comitati, i cittadini avevano già cominciato a far girare le foto della magnifica giornata.

GRAZIEEE!!!

Si, il nostro primo pensiero è un GRAZIE enorme a tutte e tutti.

Ci sarebbe da fare un elenco sterminato con il rischio di dimenticare qualcuno e quindi meglio UNO, ma variegato e plurale. è stata davvero una giornata magica:

la passeggiata è stata aperta dai bambini. Che ridere a sentirli discutere su come bisognava portare lo striscione, lo striscione che LORO avevano pitturato; dietro i ragazzi con lo striscione bellissimo realizzato da un caro amico, poi Livia e Franca con il lenzuolo simbolo della nostra lotta, il sindaco del comune di Cinigiano con la fascia tricolore e la minoranza, e poi a seguire gli striscioni, le magliette degli altri comitati, la bandiera dei pirati che navigano acque spigolose di vette ammorbidite dagli anni. C’era Aroldo, 92 anni, partigiano ieri come oggi, che si è fatto tutta la manifestazione a piedi.
C’era davvero tutto Monticello.

Sappiamo che non ce ne vorranno gli amici di altrove, cari e preziosi compagni di viaggio (Maremma Attiva, il comitato di Montenero, No geotermia Seggiano, Genuino Amiatino, Terra Amiata, Scansano SOS geotermia, No geotermia Arcidosso, Cinque stelle Arcidosso) se in realtà un grazie indirizzato la faremo:

GRAZIE MONTICELLO!

Al campo di Alberto ci aspettavano due membri del nostro comitato pronti a rifocillare i camminanti con vino (rigorosamente doc Montecucco), e ogni ben delle nostre terre. Lì in quel campo i primi momenti commoventi:

Kevin sotto il sole sfodera la sua arma e comincia a suonarla e canta, dando il benvenuto; i bimbi con Christine iniziano a pitturare il paesaggio che avevano davanti agli occhi. E poi Alberto consegna un castagno da piantare e i bambini, mani nella terra, lo curano, lo sostengono e gli ridanno nuova vita. Il sindaco li aiuta a piantarlo.
Si, quelle sono le uniche perforazioni che vogliamo su questa terra, quelle delle radici degli alberi. Sante e Vera accompagnano quel rito con la lettura di una fiaba resistente, Alberto parla, si commuove e noi tutti lo applaudiamo e lo ringraziamo, col cuore e lui fa lo stesso con noi.

Si, sembra l’epilogo di una battaglia vinta, invece è un passo in una battaglia ancora lunga, ma lasciare che il cuore si scaldi è la nostra forza.

Il pomeriggio è stata una festa per i bambini e non:

grazie a chi si è fatto 200 km per venire a sostenerci con il naso rosso e il sorriso vero.

Grazie al coro la Monticellese e a quello dei Vagabondi, alle fiabe dal Chiapas, alla poesia ribelle, alle parole e alla musica di Luca, Giovanni e Renzo, al cibo, al vino, a I tre pazzi avanti e i Fratelli cerca testo… tutto fino a mezzanotte e oltre!

I piedi dolgono, o come dicono i nostri vecchi, dogliano! Ma svegliarsi con questo sorriso ebete non ha prezzo!

PS: se qualcuno non si ritrova in questi ringraziamenti è solo per colpa del nostro unico neurone rimasto e non ce ne voglia troppo.

PS2:
qui sotto l’articolo uscito su La Nazione di ieri, a cura del sempre correttissimo Nicola Ciuffoletti.

L'articolo di Nicola Ciuffoletti su La Nazione del 4 luglio

Centrali Zero!

Prendiamo e copiamo dal sito degli amici del Comitato Fumarole:

Sul Monte Amiata ad oggi ci sono 5 Centrali Geotermiche.

Ogni giorno ciascuna di esse diffonde:

  • 821 tonnellate di CO2;
  • 12,3 tonnellate di Metano;
  • 1927 kg di Acido Solfidrico;
  • 1/2 kg di Mercurio;
  • 58 gr di Arsenico;
  • 5700 kg di Ammoniaca;
  • 22 kg di Acido Borico.

Inoltre, nei paesi in cui sono presenti le centrali geotermiche, si ha una percentuale di mortalità il 13% superiore a quella attesa.

A tutto questo vogliono aggiungere altre 18 Nuove Centrali.

Noi diciamo basta!

Basta Centrali! Basta Veleni!

Soluzione?

Centrali Zero ! ! !

#amiataliberadallageotermia ! ! !

3 luglio 2016: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Il manifesto della giornata del 3 luglio a Monticello Amiata: giù le mani dalla nostra terra!Siate ragionevoli
chiedete l’impossibile
(Ernesto Balducci)

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

È di queste ultimissime settimane l’inizio del lavori a Scansano e Pereta (frazione nel comune di Magliano in Toscana).

Partecipando alla giornata del 3 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese del ricorso.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

3 LUGLIO 2016, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 9.00 accoglienza

  • ore 10 passeggiata con flash mob per Loc. Castelli

  • ore 11.00 al campo di Alberto:

    • i bambini ed i ragazzi presenti pianteranno un castagno

    • arricchiamo lo stollo dei pensieri, laboratori di pittura e di fotografia

  • ore 12.30 rientro in paese e apertura stand:

  • pranzo con menu antigeotermico a Km zero

  • ore 15.00 MONTICELLO IN PIAZZA:
    musica, artisti di strada, bancarelle, piazze tematiche organizzate dalle associazioni, prodotti tipici, giochi, balli, laboratori di fiabe e di immagini

  • ore 19 premiazione della sottoscrizione a premi

  • ore 19.30 apertura stand

  • ore 21 Musica dal vivo con:
    I Fratelli Cerca Testo e I tre Pazzi Avanti. Folk Rock ad alto Voltaggio e basse Emissioni

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 3 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per la giornata del 3 luglio, che potete trovare qui sotto:

ADESIONI

Musica per l’Amiata: concerto per arpa con Ann Fierens

Il monte Amiata

CONCERTO PER ARPA con ANN FIERENS

ann fiens

Castello di Argiano, Montalcino
11 giugno 2016
ore 18:30

Si raccoglieranno fondi per sostenere le spese legali del ricorso al TAR contro il progetto geotermico “Monte Labro”.
Prima del concerto ci sarà un incontro informativo sui progetti geotermici ed il loro impatto sul territorio.
Seguirà un aperitivo.

IL PROGRAMMA:

Incontro informativo sull’impatto dei progetti geotermici

Michael Glinka (1804-1857), Nocturne

Sophia Corri-Dussek (1775-1831) Sonata in do minore

Franz Lachner (1803-1890), Drei Lieder Ohne Worte

Louis Spohr (1784-1859), Fantaisie Op. 35

Muzio Clementi (1852-1832), Sonatina I, di “Six nouvelles Sonatines” op. 38

Charles Bochsa (1789-1856) Rondeau sur le trio “zitti, zitti, piano,piano” de Rossini

Rinfresco

Per maggiori informazioni:

elenabasile@gmail.com         +39 3355371513
sarahsesti@gmail.com           +39 3484419010

English version:

To raise funds towards the legal expenses for the appeal to the Tribunal ( TAR ) against the Geothermal energy project  named ” Monte Labro ” .

Before the event there will be an informative talk on  the geothermal energy project and it’s impact on the environment.

There will be a glass of wine after the event.

THE PROGRAM:

Informative talk on  the geothermal energy project

Michael Glinka (1804-1857), Nocturne

Sophia Corri-Dussek (1775-1831) Sonata in do minore

Franz Lachner (1803-1890), Drei Lieder Ohne Worte

Louis Spohr (1784-1859), Fantaisie Op. 35

Muzio Clementi (1852-1832), Sonatina I, di “Six nouvelles Sonatines” op. 38

Charles Bochsa (1789-1856) Rondeau sur le trio “zitti, zitti, piano,piano” de Rossini

Refreshment

For more info:

elenabasile@gmail.com         +39 3355371513
sarahsesti@gmail.com           +39 3484419010

L’intervista a Radio Onda d’Urto di Brescia

Immagine del Monte LabbroLa solidarietà non sono chiacchiere, ma è una pratica quotidiana che ci permette di vedere un futuro positivo là dove, altrimenti, rischierebbero di addensarsi solo fosche nubi.

La solidarietà attiva, come la cittadinanza, è fatta di tanti piccoli gesti quotidiani, come quelli dei nostri amici e sodali di Compartir e dell’Ecocompatibilmente Fest, che ci hanno permesso di fare questa bella e lunga intervista su Radio Onda d’Urto di Brescia, radio comunitaria, di movimento, da sempre vicina alle lotte dei territori, e che ringraziamo di cuore.

Una chiacchierata a 360° sull’Amiata, la Geotermia, la storia di queste terre, della sua bellezza, e del rischio – enorme – che sta correndo di essere trasformata in un distretto industriale buono alla speculazione di pochi.

Eccola:

http://www.radiondadurto.org/2016/03/02/amiata-contro-pozzo-la-mobilitazione-toscana-in-difesa-del-monte-amiata/

La follia del geotermico sulla stampa nazionale

Evidentemente noi dei Comitati “ambientalisti”, come ci apostrofano sui quotidiani locali – quando, invece, siamo semplici cittadini (come ci apostrofano alcuni politici locali, pensando di insultarci, quando invece ci fanno il più grande dei complimenti), evidentemente dicevamo, non siamo poi così pazzi, se anche sulla stampa nazionale iniziano a venire serissimi dubbi sulla sensatezza del “Piano Rossi” per quanto riguarda la Geotermia nella nostra Toscana, ed in particolar modo alle pendici del Monte Amiata.

Al punto che su il Fatto Quotidiano di oggi si trova un bel articolo dell’archeologo Manlio Lilli, che riportiamo qua sotto per intero:

File di cipressi che interrompono il verde intenso di una campagna fatta di morbide colline. Ma anche vigneti ed oliveti quasi sterminati. Uno scenario naturale che l’Organizzazione delle Nazioni Unite, quando nel 2004 lo ha dichiarato patrimonio dell’Unesco, ha definito “eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole”.

Distesa di viti in Val d'Orcia

E’ la val d’Orcia, tra Siena e Grosseto, area sud della Toscana. A chi verrebbe in mente di piazzare in questi luoghi un mostro in cemento armato grande come un campo di calcio ed alto come uno stabilimento industriale? Forse a nessuno. Regione Toscana, a parte. Già, perché da quando il Decreto legislativo del 2010 (poi modificato nel 2011 e ancora dal decreto legge del 2012) ha liberalizzato l’attività geotermoelettrica, la Regione del presidente Rossi è stata subissata dalle richieste di ricerca per il reperimento della risorsa geotermica. Al punto da decidere nello scorso febbraio di introdurre una moratoria di sei mesi.

“Quel che droga tutto sono le compensazioni e gli incentivi previsti per le rinnovabili. Come fu per l’eolico”, diceva lo scorso aprile Sergio Bovicelli, ex assessore provinciale alle Infrastrutture ed ex consigliere comunale a Santa Fiora. I 200 euro per ogni megawatt prodotto costituiscono una “tariffa incentivante” di tutto rispetto. Il ricavo annuale previsto per la ditta appaltatrice è stimato sui 7,5 milioni di Euro per 25 anni, a fronte di un investimento iniziale di circa 30 milioni. Così a metà 2013 risultavano rilasciati 38 permessi di ricerca, relativi a centrali al massimo da 5Mw/h.O, concentrati perlopiù tra le province di Grosseto, Siena e Pisa. Assegnatarie 13 differenti società, di cui 4 (Futuro Energia, Geothermics Italy, Terra Energy e Toscana Geo) supportate dalla stessa multinazionale (la Geysir Europe srl) e altre due (Geoenergy srl ed Exergia Toscana srl) che fanno capo alla società Italbrevetti. E poi Gesto Italia srl., costola della multinazionale Gesto Energy Consulting, responsabile del progetto di Montenero d’Orcia, frazione di Castel del Piano. Una delle centrali distribuite tra Val d’Orcia e Amiata. Progetti contestati da chi quei territori li abita. Ma anche da chi li amministra. Uniti dal timore che quelle centrali possano innescare un pericoloso corto circuito. Non solo alla produzione di prodotti agroalimentari di altissima qualità, ma soprattutto al paesaggio.

Quel che dispiace è che le istituzioni non ascoltino minimamente la voce dei cittadini” diceva nel gennaio 2014 Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello. Da Montenero a Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano, dove è prevista un’altra centrale. Quella denominata Monte Labbro, che eseguirà ricerche nei Comuni di Arcidosso, Roccalbegna, Castel del Piano, Santa Fiora e Campagnatico, oltre che a Cinigiano. “Il mio campo confina con la strada dell’Ontanelli e a tre metri da esso c’è la Riserva naturale di Poggio all’Olmo … Ora voi ci dite che nella riserva tutto è intoccabile e che a tre metri da essa invece si potrà realizzare un gigantesco mostro?”. Scrive così nello scorso dicembre al Governatore della Regione, Alberto Aluigi, proprietario del terreno dove la Geoenergy srl. vuole realizzare il progetto di Monte Labbro. Non è tutto. Si è deciso di escludere il progetto dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Circostanza che ha suscitato molte perplessità. Ma alle questioni particolari si mescolano criticità più generali. In pericolo c’è il Paesaggio, certo. Ma il rischio è anche che le nuove centrali provochino inquinamento ambientale e una sismicità indotta. Nonostante il Piano paesaggistico regionale, fatto approvare a fatica dall’assessore all’urbanistica Marson, ampie porzioni del territorio toscano potrebbero essere stravolte. Può sembrare un paradosso. Per il Governo della Toscana non lo è.

Sull’incontro con Leonardo Marras

Immagine del Monte LabbroLunedì 22 febbraio alcuni rappresentanti del Comitato Agorà CittadinanzAttiva, rappresentanti di Salaiola e il rappresentante della Pro Loco di Monticello Amiata si sono incontrati, presso gli uffici del Comune di Cinigiano, con il capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras, ospiti del Sindaco del comune Romina Sani.
Il Sindaco Sani e il consigliere Marras ci hanno raccontato dell’incontro da loro avuto in Regione con l’assessora all’Ambiente Fratoni e con la funzionaria dell’Ufficio VIA Chiodini sulla questione del “Permesso di ricerca Monte Labbro”. Un incontro che si è concluso con l’impegno a considerare con attenzione la questione perforazione nella Conferenza dei servizi che si terrà a breve

nella quale, per esprimersi in maniera definitiva sul rilascio o meno dei permessi di ricerca, la Regione raccoglierà i pareri di tutti i soggetti interessati, tra cui le valutazioni del Comune di Cinigiano che saranno vincolanti (http://www.leonardomarras.it/news-view/geotermia-marras-incontra-a-cinigiano-il-sindaco-e-il-comitato-agora-cittadinanza-attiva/).

Da parte nostra ci siamo impegnati a sostenere il Comune in questo importante sforzo, con tutte le forze a nostra disposizione, perché la relazione che verrà consegnata alla Conferenza dei Servizi sia il più possibile incisiva, precisa e risolutiva.

Abbiamo poi convenuto, tutte e tutti noi presenti, sulla follia nel pensare di fare una centrale geotermica nella meraviglia che è il sito in questione, così come in tutti i posti meravigliosi che sono il cuore pulsante dell’Amiata e dei suoi dintorni.

Abbiamo ricordato a Marras quello che abbiamo già detto in tante altre occasioni in questi ultimi due anni:

  • NON siamo “solo” contro le centrali geotermiche “Monte Labbro” e “Montenero”, ma siamo contro tutti i progetti di ricerca geotermica che impestano il nostro territorio (e sono 18 a carico della Regione, più le 2 “pilota” a carico del Governo)
  • la battaglia contro la geotermia è una battaglia che stiamo conducendo tutte e tutti assieme, tanto che domenica 20 febbraio s’è tenuta a Sorano un’affollata assemblea in ci erano presenti i delegati di tanti comitati della Toscana, dell’Umbria e del Lazio, in cui si sono decise tutta una serie di iniziative comuni per questo 2016;
  • che siamo perfettamente consapevoli, dati alla mano, che:

Visti i dati di cui sopra, è EVIDENTE che NON c’è bisogno di nessuna nuova centrale geotermica in Toscana, e che il “Piano Rossi”, di arrivare al 2020 con altri 150MW di energia geotermica in produzione ha un unico scopo: la speculazione economica.

Noi cittadine e cittadini dell’Amiata, della Val d’Orcia, dell’alta Maremma non accetteremo  MAI questa inutile devastazione, utile solo a rimpolpare le tasche dei soliti noti.
Siamo pronti a dialogare e discutere con tutti in tutte le sedi; ma dopo il dialogo ci aspettiamo – pretendiamo! – fatti. E questi fatti, l’abbiamo detto chiaramente a Marras, devono essere:

  • moratoria dei progetti di ricerca, che DEVONO essere bloccati TUTTI;
  • ridefinizione di un piano energetico regionale fatto CON i cittadini e gli enti locali, cioè che parta dal basso;
  • con una progettualità diversa, fatta di microimpianti, riduzione della dispersione e quindi riqualificazione degli edifici – ad iniziare da quelli pubblici – e quindi risparmio. In questi casi, evviva, ci aspettiamo incentivi per i privati che vogliono mettere a posto le proprie case e/o fare microimpianti.

 

Venerdì 26 febbraio 2016,

  • Comitato Agorà CittadinanzAttiva
  • Rappresentanti di Salaiola
  • Pro Loco di Monticello Amiata

Da Sorano riparte la lotta in Toscana contro ogni tipo di geotermia

Comunicato stampaDa Sorano riparte la lotta in Toscana contro ogni tipo di geotermia

che 100 fiori sboccino…

Tanti i comitati presenti all’incontro di Sorano del 21 febbraio, dai comitati storici a quelli più recenti, nati soprattutto dopo il disvelamento dei tanti progetti delle nuove centrali a media entalpia che ormai coinvolgono tutto il territorio regionale.

Si è fatto il punto sulle diverse realtà, dalla ormai insopportabile geotermia Enel del monte Amiata ai progetti della media entalpia figli del piano Berlusconi-Scajola, ma fatti propri dal governatore Rossi che per la Toscana ha deciso di puntare solo e soltanto sulla geotermia -il solare sta praticamente scomparendo-, nonostante abbia già raggiunto le quote prefissate di rinnovabile e nonostante che ormai è appurato che siamo in sovrapproduzione di energia, tanto che Enel, lentamente, inizia la dismissione delle centrali a combustibili fossili.

A pensar male si potrebbe dedurre che non sia il reale bisogno di energia che muove la regione Toscana a sostenere un piano abnorme di geotermia, ma, più prosaicamente, tutta la partita degli incentivi, ancor più sostanziosi di quelli di cui gode l’Enel, che ruota attorno alle centrali a media entalpia, sperimentali e non.
Per questo i Comitati riuniti a Sorano rilanciano la sfida a tutto campo, sia per informare e coinvolgere tutti i cittadini toscani e sia per andare a contrastare direttamente la politica energetica di Rossi, nonostante sempre più sindaci siano contrari al suo piano.

E’ in preparazione un’iniziativa a Firenze, al consiglio regionale, dove i Comitati porteranno le ragioni di territori e coinvolgeranno scienziati, tecnici, politici e giornalisti; si chiederà conto agli amministratori regionali e alle forze politiche presenti in consiglio di pronunciarsi e sostenere la battaglia contro la geotermia speculativa e inquinante. L’iniziativa si terrà tra marzo ed aprile in base alle disponibilità dei Comitati e degli invitati; daremo conto del programma appena possibile.

In tutti i territori invece i Comitati sono mobilitati ad organizzare più iniziative possibili per giungere alla giornata regionale “100 fiori contro la geotermia“, una giornata di lotta e di festa in cui in tanti paesi e campagne della Toscana, in contemporanea, si terranno incontri, assemblee, feste, concerti, volantinaggi, riunioni conviviali, all’insegna della lotta e della gioia, in difesa del paesaggio, dell’ambiente, delle specialità enogastronomiche, della cultura e di un diverso sviluppo e valorizzazione della Toscana e per ribadire “basta altra geotermia in Toscana, moratoria subito” .
Succederà il 24 aprile ed a breve sarà disponibile il programma.

Sarà una primavera che vedrà la ripresa e il rilancio delle mobilitazioni e che non si esaurisce con il 24 aprile, ma continuerà sia a livello istituzionale – ricordiamo che il Governo è in ritardo di mesi sulle “linee guida” e che la Regione nel frattempo procede come se nulla fosse – e sia nei territori con le specifiche battaglie, i ricorsi, l’informazione diffusa, le feste, come a Monticello Amiata dove il 3 luglio ci sarà una giornata di mobilitazione e di festa.

  • Assemblea dei comitati contro la geotermia di Toscana, Umbria e Lazio
  • Rete nazionale NoGesi

Ricorso al TAR contro il progetto di ricerca “Monte Labbro”

Monticello Amiata, 16 febbraio 2016

Immagine del Monte LabbroAlcuni imprenditori di Monticello Amiata e Agorà CittadinanzAttiva annunciano di aver affidato all’Avv. Michele Greco l’incarico di impugnare di fronte al TAR per la Toscana il decreto 17 dicembre 2015 n. 6183, con il quale la Regione Toscana ha escluso dalla valutazione di impatto ambientale (VIA) il progetto di pozzo esplorativo geotermico denominato “Monte Labbro 1” di oltre 4500 m. di profondità.
Al ricorso parteciperà anche il proprietario del terreno sul quale la proponente vorrebbe realizzare il pozzo, del tutto contrario all’opera e mai coinvolto, fino ad oggi, nel procedimento.
I ricorrenti, con il pieno supporto di Agorà CittadinanzAttiva, contesteranno alla Regione Toscana numerosi profili di illegittimità del decreto di esclusione dalla VIA oltre a manifesti vizi dell’azione amministrativa, caratterizzata da gravissimi sintomi di eccesso di potere.
I ricorrenti si avvarranno dell’ausilio di consulenti tecnici di comprovata esperienza, i quali dimostreranno come l’istruttoria che ha condotto al provvedimento sia stata carente, incoerente, illogica e contraddittoria.
La richiesta dei ricorrenti è di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale, l’unico procedimento idoneo ad approfondire le molteplici criticità che caratterizzano la realizzazione di un pozzo esplorativo di tale profondità, tenuto conto delle particolarissime caratteristiche del luogo in cui lo si vorrebbe realizzare, di straordinario pregio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e naturalistico, e per questo da anni vocato al turismo di qualità.