Una sera di luglio scelgo… Giù le mani dalla nostra terra!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Immaginiamo un fine settimana di inizio luglio ad Arcidosso. Un nome accattivante e ambiguo per chiamare un festival di musica popolare tipo

“Il calore della terra”.

Un organizzatore non casuale, il Cosvig, “Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche“. Una serie di istituzioni che ringraziano la generosità di chi finanzia un festival nelle aree fortemente colpite dalla speculazione geotermica, nonostante il finanziatore sia anche tra i responsabili dei danni provocati dalle centrali geotermiche. Una miscela e un risultato scontato per la storia dell’Amiata, una vecchia ipocrisia:

accettare l’elemosina di chi devasta la montagna in nome di una voglia di socialità frustrata e di qualche misera compensazione. Simone Cristicchi, Roy Paci, Marco Paolini, a Santa Fiora, ad Arcidosso… Insomma una storia che conosciamo.

Immaginiamo lo stesso fine settimana a Monticello Amiata, una due giorni che si ripete da 4 anni con forme colorate e differenti nei luoghi da preservare dalle grinfie degli speculatori:

Giù le mani dalla nostra terra!

Monte Labbro sotto attacco, una comunità che si organizza senza finanziamenti, senza cedere al ricatto, con l’entusiasmo e l’allegria di chi ama il proprio territorio e nel difenderlo ritrova anche la voglia di socialità, di ballare, di sorridere. Un mercato contadino, artisti di strada, cucina, un bel concerto reggae con le Radici nel Cemento, e poi una bella camminata per conoscere le terre che abbiamo il dovere di proteggere. Donne e uomini, giovani e meno giovani, associazioni, istituzioni locali, comitati. Un modo il nostro per ribadire che non abbiamo bisogno del consorzio di speculatori geotermici né per ammalarci né per godere di un bel fine settimana di luglio.

Insomma detto questo fate voi….

vi aspettiamo a Monticello Amiata sabato 7 luglio e domenica 8 luglio.

Giù le mani dalla nostra terra!

L’evento su Facebook

Agorà CittadinanzAttiva Monticello Amiata – Salaiola

MaremmAttiva Pitigliano – Sorano

No Geotermia Seggiano

7 – 8 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Manifesto della 4a edizione di "Giù le mani dalla nostra terra"

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Dall’anno scorso sono successe molte cose:

  • la Regione Toscana NON è riuscita a far passare il “progetto di ricerca” (industriale) “Monte Labro”, anche per l’opposizione della Sovrintendenza al Paesaggio, per cui l’abbiamo costretta ad un confronto presso l’ufficio preposto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui attendiamo l’esito;
  • sempre in Regione hanno provato a metterci gli uni contro gli altri, noi dei Comitati e le Amministrazioni locali, con la questione della “zonazione”, ma non ci siamo cascati, e collaborando con le amministrazioni abbiamo costruito dei documenti scientificamente inappuntabili che hanno dimostrato che l’Amiata NON può diventare un “distretto geotermico” (anche se qualche sindaco un po’ così ancora ci crede).

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Ma non è finita, e non possiamo credere di avere già vinto. Partecipando alle giornate del 7 e 8 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 7 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 18.00 – Giardinetti
    Mercato Artigiano, Mostra fotografica sui Grani Antichi, Accompagnamento musicale
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 21:30 Giardinetti
    proiezione video a cura di Genuino Amiatino
  • ore 22.00 – Giardinetti
  • CONCERTO CON LERADICI NEL CEMENTO”, REGGAE DA ROMA ! ! ! ! ! ! !

domenica 8 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 08.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino a Salaiola (con rinfresco) e ritorno
  • ore 11:30 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    assemblea dei Comitati contro la geotermia speculativa ed inquinante
  • ore 16.00 – 19.00 – Giardinetti
    Circo Carciofo presenta MORTIMER, il fakiro tonto! Spettacolo di strada per bambini, fakirismo, giocoleria, equilibrismo
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gli Strillozzi
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 19.30 – GIARDINETTI
    Dj-set reggae-dancehall con CECCODELLAROCCA

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Genuino Amiatino

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 7 – 8 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 7 e 8 luglio, che potete trovare qui sotto:

15 – 16 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Giù le mani dalla nostra terra 2017

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Fra pochi giorni, il 10 luglio, in Regione si terrà la Conferenza dei Servizi in cui i “nostri” amministratori decideranno se Monticello Amiata e tutto il territorio circostante – frutto della fatica, del lavoro, degli investimenti di centinaia di persone – sono sacrificabili sull’altare della speculazione e del dio danaro.

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Partecipando alle giornate del 15 e 16 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 15 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 17.00 – Giardinetti
    Trebbiatura del grano a mano
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 20.30 – Giardinetti
    Concerto con i “Fattore Emme”

domenica 16 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 09.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino al campo di Alberto
  • ore 10.30 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata fino al campo di Alberto
  • ore 11 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    presentazione del libro: “Con la montagna nel cuore“. Libro collettivo di Racconti dall’Amiata e la sua Difesa
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gruppo di San Rocco
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 21.30 – GIARDINETTI
    CONCERTO REGGAE CON I “QUARTIERE COFFEE” ! ! ! !

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 15 – 16 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 15 e 16 luglio, che potete trovare qui sotto:

Giù le mani dalla nostra terra 2016: grazie!!!!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di AgoràCi svegliamo da un letargo. Si, abbiamo dormito a dritto qualche decina d’ore dopo la giornata di ieri.

Apriamo faccia libro e vediamo che le amiche e gli amici dei comitati, i cittadini avevano già cominciato a far girare le foto della magnifica giornata.

GRAZIEEE!!!

Si, il nostro primo pensiero è un GRAZIE enorme a tutte e tutti.

Ci sarebbe da fare un elenco sterminato con il rischio di dimenticare qualcuno e quindi meglio UNO, ma variegato e plurale. è stata davvero una giornata magica:

la passeggiata è stata aperta dai bambini. Che ridere a sentirli discutere su come bisognava portare lo striscione, lo striscione che LORO avevano pitturato; dietro i ragazzi con lo striscione bellissimo realizzato da un caro amico, poi Livia e Franca con il lenzuolo simbolo della nostra lotta, il sindaco del comune di Cinigiano con la fascia tricolore e la minoranza, e poi a seguire gli striscioni, le magliette degli altri comitati, la bandiera dei pirati che navigano acque spigolose di vette ammorbidite dagli anni. C’era Aroldo, 92 anni, partigiano ieri come oggi, che si è fatto tutta la manifestazione a piedi.
C’era davvero tutto Monticello.

Sappiamo che non ce ne vorranno gli amici di altrove, cari e preziosi compagni di viaggio (Maremma Attiva, il comitato di Montenero, No geotermia Seggiano, Genuino Amiatino, Terra Amiata, Scansano SOS geotermia, No geotermia Arcidosso, Cinque stelle Arcidosso) se in realtà un grazie indirizzato la faremo:

GRAZIE MONTICELLO!

Al campo di Alberto ci aspettavano due membri del nostro comitato pronti a rifocillare i camminanti con vino (rigorosamente doc Montecucco), e ogni ben delle nostre terre. Lì in quel campo i primi momenti commoventi:

Kevin sotto il sole sfodera la sua arma e comincia a suonarla e canta, dando il benvenuto; i bimbi con Christine iniziano a pitturare il paesaggio che avevano davanti agli occhi. E poi Alberto consegna un castagno da piantare e i bambini, mani nella terra, lo curano, lo sostengono e gli ridanno nuova vita. Il sindaco li aiuta a piantarlo.
Si, quelle sono le uniche perforazioni che vogliamo su questa terra, quelle delle radici degli alberi. Sante e Vera accompagnano quel rito con la lettura di una fiaba resistente, Alberto parla, si commuove e noi tutti lo applaudiamo e lo ringraziamo, col cuore e lui fa lo stesso con noi.

Si, sembra l’epilogo di una battaglia vinta, invece è un passo in una battaglia ancora lunga, ma lasciare che il cuore si scaldi è la nostra forza.

Il pomeriggio è stata una festa per i bambini e non:

grazie a chi si è fatto 200 km per venire a sostenerci con il naso rosso e il sorriso vero.

Grazie al coro la Monticellese e a quello dei Vagabondi, alle fiabe dal Chiapas, alla poesia ribelle, alle parole e alla musica di Luca, Giovanni e Renzo, al cibo, al vino, a I tre pazzi avanti e i Fratelli cerca testo… tutto fino a mezzanotte e oltre!

I piedi dolgono, o come dicono i nostri vecchi, dogliano! Ma svegliarsi con questo sorriso ebete non ha prezzo!

PS: se qualcuno non si ritrova in questi ringraziamenti è solo per colpa del nostro unico neurone rimasto e non ce ne voglia troppo.

PS2:
qui sotto l’articolo uscito su La Nazione di ieri, a cura del sempre correttissimo Nicola Ciuffoletti.

L'articolo di Nicola Ciuffoletti su La Nazione del 4 luglio