Una sera di luglio scelgo… Giù le mani dalla nostra terra!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Immaginiamo un fine settimana di inizio luglio ad Arcidosso. Un nome accattivante e ambiguo per chiamare un festival di musica popolare tipo

“Il calore della terra”.

Un organizzatore non casuale, il Cosvig, “Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche“. Una serie di istituzioni che ringraziano la generosità di chi finanzia un festival nelle aree fortemente colpite dalla speculazione geotermica, nonostante il finanziatore sia anche tra i responsabili dei danni provocati dalle centrali geotermiche. Una miscela e un risultato scontato per la storia dell’Amiata, una vecchia ipocrisia:

accettare l’elemosina di chi devasta la montagna in nome di una voglia di socialità frustrata e di qualche misera compensazione. Simone Cristicchi, Roy Paci, Marco Paolini, a Santa Fiora, ad Arcidosso… Insomma una storia che conosciamo.

Immaginiamo lo stesso fine settimana a Monticello Amiata, una due giorni che si ripete da 4 anni con forme colorate e differenti nei luoghi da preservare dalle grinfie degli speculatori:

Giù le mani dalla nostra terra!

Monte Labbro sotto attacco, una comunità che si organizza senza finanziamenti, senza cedere al ricatto, con l’entusiasmo e l’allegria di chi ama il proprio territorio e nel difenderlo ritrova anche la voglia di socialità, di ballare, di sorridere. Un mercato contadino, artisti di strada, cucina, un bel concerto reggae con le Radici nel Cemento, e poi una bella camminata per conoscere le terre che abbiamo il dovere di proteggere. Donne e uomini, giovani e meno giovani, associazioni, istituzioni locali, comitati. Un modo il nostro per ribadire che non abbiamo bisogno del consorzio di speculatori geotermici né per ammalarci né per godere di un bel fine settimana di luglio.

Insomma detto questo fate voi….

vi aspettiamo a Monticello Amiata sabato 7 luglio e domenica 8 luglio.

Giù le mani dalla nostra terra!

L’evento su Facebook

Agorà CittadinanzAttiva Monticello Amiata – Salaiola

MaremmAttiva Pitigliano – Sorano

No Geotermia Seggiano

7 – 8 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Manifesto della 4a edizione di "Giù le mani dalla nostra terra"

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Dall’anno scorso sono successe molte cose:

  • la Regione Toscana NON è riuscita a far passare il “progetto di ricerca” (industriale) “Monte Labro”, anche per l’opposizione della Sovrintendenza al Paesaggio, per cui l’abbiamo costretta ad un confronto presso l’ufficio preposto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui attendiamo l’esito;
  • sempre in Regione hanno provato a metterci gli uni contro gli altri, noi dei Comitati e le Amministrazioni locali, con la questione della “zonazione”, ma non ci siamo cascati, e collaborando con le amministrazioni abbiamo costruito dei documenti scientificamente inappuntabili che hanno dimostrato che l’Amiata NON può diventare un “distretto geotermico” (anche se qualche sindaco un po’ così ancora ci crede).

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Ma non è finita, e non possiamo credere di avere già vinto. Partecipando alle giornate del 7 e 8 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 7 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 18.00 – Giardinetti
    Mercato Artigiano, Mostra fotografica sui Grani Antichi, Accompagnamento musicale
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 21:30 Giardinetti
    proiezione video a cura di Genuino Amiatino
  • ore 22.00 – Giardinetti
  • CONCERTO CON LERADICI NEL CEMENTO”, REGGAE DA ROMA ! ! ! ! ! ! !

domenica 8 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 08.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino a Salaiola (con rinfresco) e ritorno
  • ore 11:30 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    assemblea dei Comitati contro la geotermia speculativa ed inquinante
  • ore 16.00 – 19.00 – Giardinetti
    Circo Carciofo presenta MORTIMER, il fakiro tonto! Spettacolo di strada per bambini, fakirismo, giocoleria, equilibrismo
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gli Strillozzi
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 19.30 – GIARDINETTI
    Dj-set reggae-dancehall con CECCODELLAROCCA

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Genuino Amiatino

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 7 – 8 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 7 e 8 luglio, che potete trovare qui sotto:

Il nostro saluto al Chiapas

Il manifesto dell'Encuerto por la resistencia global autonomaMercoledì 27 settembre a San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, Messico, si è tenuto l'”Encuerto por la resistencia global autonoma“, una manifestazione “zapatista” in cui si sono incontrate varie esperienze di resistenza locale di tutto il mondo per raccontare la loro storia; grande, come quella dei NoTav della Val di Susa, o piccola, come la nostra.

Non siamo potuti andare in Chiapas, ovviamente: nessuno di noi aveva il tempo, e tutti i (pochi) soldi che abbiamo andranno nei ricorsi al TAR che la Regione Toscana, complice della Renewem s.r.l., ci obbligherà a fare per far valere le nostre altrimenti evidenti ragioni.

Ma un messaggio l’abbiamo voluto mandare lo stesso, a questi nostri amici lontani, che in questi 23 anni di lotta tanto ci hanno insegnato. Per cui abbiamo deciso di mandargli, su invito e consiglio dei nostri amici del Nodo Solidale, un breve video da Monticello Amiata, sud-ovest del mondo.

Eccolo:

15 – 16 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Giù le mani dalla nostra terra 2017

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Fra pochi giorni, il 10 luglio, in Regione si terrà la Conferenza dei Servizi in cui i “nostri” amministratori decideranno se Monticello Amiata e tutto il territorio circostante – frutto della fatica, del lavoro, degli investimenti di centinaia di persone – sono sacrificabili sull’altare della speculazione e del dio danaro.

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Partecipando alle giornate del 15 e 16 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 15 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 17.00 – Giardinetti
    Trebbiatura del grano a mano
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 20.30 – Giardinetti
    Concerto con i “Fattore Emme”

domenica 16 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 09.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino al campo di Alberto
  • ore 10.30 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata fino al campo di Alberto
  • ore 11 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    presentazione del libro: “Con la montagna nel cuore“. Libro collettivo di Racconti dall’Amiata e la sua Difesa
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gruppo di San Rocco
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 21.30 – GIARDINETTI
    CONCERTO REGGAE CON I “QUARTIERE COFFEE” ! ! ! !

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 15 – 16 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 15 e 16 luglio, che potete trovare qui sotto:

Non è una questione di Zone, ma di Vita e Futuro

Immagine che rappresenta il "coniglio che esce dal cappello" nel rapporto tra Regione Toscana e lobby geitermiche

La Quarta Commissione Ambiente e Territorio della Regione Regione Toscana ha varato la cosiddetta Zonazione per quanto riguarda l’installazione di nuove Centrali Geotermiche sul suo territorio.

Si tratterebbe di un percorso che prevederebbe la creazione di aree idonee ed aree non idonee per la costruzione di centrali geotermiche, ovvero l’individuazione di aree in cui costruire centrali ed aree in cui non costruirle.

In poche parole Enrico Rossi e la sua amministrazione vorrebbero decretare l’esistenza di territori di serie A e territori di serie B.

Vorrebbero dividere questa regione e i suoi territori in aree sacrificabili e non sacrificabili.

Pensano di lacerare la lotta dei territori promettendo ad alcuni la “salvezza” a discapito di altri.

Siamo contenti nel constatare che le istituzioni toscane siano state obbligate, dalla mobilitazione che tutti i comitati e cittadini toscani hanno saputo mettere in campo, a ritornare sui propri passi rispetto ai loro progetti di sfruttamento geotermico.

Ci dispiace però informarle che noi, non soffrendo di sindrome Nimby (acronimo inglese per Not In My Back Yard, cioè “Non nel mio cortile“), rigettiamo in toto questa impostazione.

Che non cadiamo nel loro tranello. Non ci facciamo dividere nè spaccare da una lusinga.

Noi riteniamo che nessun territorio sia sacrificabile; che la nostra montagna e i territori ad essa vicini vadano difesi in toto dagli affaristi e dal partito trasversale degli affari.

Che non permetteremo la distruzione di un territorio, della sua economia e della sua vita per garantire il profitto di pochi.

L’ecosistema montagna influenza un largo territorio: dalla montagna fino al mare viviamo di essa, delle sue acque, dei suoi boschi, della sua aria. Se muore un’intera montagna, muore tutto quello che le sta intorno, che la morte sia portata da una discarica alle sue pendici, o che derivi dalle Centrali geotermiche. Vogliono devastarla e dominarla per permettere il profitto di pochi a discapito della salute e della vita dei più. Alla devastazione dettata dal profitto opponiamo la collaborazione e la solidarietà tra territori, non saremo complici.

Ci sono delle parti ben definite e contrapposte in campo. Da una parte ci sono gli abitanti che si scontrano contro i poteri economici, e dall’altra coloro che favoriscono gli interessi economici di pochi rispetto alla salute e alla possibilità di lavoro di tutti. Dalla montagna fino al mare, non permetteremo questa devastazione.

E’ una questione economica, e lo dimostra per esempio l’Amiata grossetano, territorio in cui vivono la maggior parte dei cittadini che sono attivi nei Comitati che danno vita alla Rete Centrali Zero:

  • nell’Amiata Grossetano tra il 2002 e il 2015 sono stati erogati quasi 100 milioni di euro di Contributi UE per l’Agricoltura;
  • tra il 2007 e il 2013 ci sono stati:
    • investimenti legati al PSR per più di 21 Milioni di euro, con quasi 11 milioni di Contributo Pubblico.
    • nuovi 40 Giovani Agricoltori insediati.
    • 96 nuovi Progetti Agricoli (cantine, frantoi, stalle, etc).
    • 103 Progetti di Investimento nel settore Castanicolo e Forestale.
  • Nell’Amiata Grossetano c’è un’azienda agricola ogni 7 persone.

Solo investendo intelligenza, amore, impegno – e alla fine anche economia – si può fare di questa nostra Terra ciò che vogliono tutte e tutti le amiatine, così come i cittadini della Val d’Elsa, della Maremma, della Val d’Orcia e di tutta la Toscana:

un’oasi di bellezza e qualità, in cui agricoltura, turismo e cultura siano a misura di donna, di uomo, di bambina e di bambino.

Noi viviamo di Agricoltura, Natura e Cultura di una Terra Antica.

Questi territori non sono e non possono diventare un Distretto Industriale.
Essi hanno bisogno di essere liberi da veleni per esprimere il loro potenziale.
Questa terra ha bisogno di Aria, Terra e Acqua pulita.
Ha bisogno di Vita
Non ha bisogno del partito trasversale degli Affari, dei suoi patti, dei suoi accordi economici.
Per questo diciamo a gran voce che non esistono territori sacrificabili e che non accettiamo la Zonazione che la Regione Toscana propone.
Basta Centrali, Basta Veleni.

Soluzione?

Centrali Zero

– – – – – – – – – –

Rete Centrali Zero:

Comitato Agorà CittadinanzAttiva di Monticello Amiata

Comitato MaremmAttiva di Pitigliano – Sorano

Comitato No Geotermia di Seggiano

Comitato Fumarole

Genuino Amiatino

Giù le mani dalla nostra terra 2016: grazie!!!!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di AgoràCi svegliamo da un letargo. Si, abbiamo dormito a dritto qualche decina d’ore dopo la giornata di ieri.

Apriamo faccia libro e vediamo che le amiche e gli amici dei comitati, i cittadini avevano già cominciato a far girare le foto della magnifica giornata.

GRAZIEEE!!!

Si, il nostro primo pensiero è un GRAZIE enorme a tutte e tutti.

Ci sarebbe da fare un elenco sterminato con il rischio di dimenticare qualcuno e quindi meglio UNO, ma variegato e plurale. è stata davvero una giornata magica:

la passeggiata è stata aperta dai bambini. Che ridere a sentirli discutere su come bisognava portare lo striscione, lo striscione che LORO avevano pitturato; dietro i ragazzi con lo striscione bellissimo realizzato da un caro amico, poi Livia e Franca con il lenzuolo simbolo della nostra lotta, il sindaco del comune di Cinigiano con la fascia tricolore e la minoranza, e poi a seguire gli striscioni, le magliette degli altri comitati, la bandiera dei pirati che navigano acque spigolose di vette ammorbidite dagli anni. C’era Aroldo, 92 anni, partigiano ieri come oggi, che si è fatto tutta la manifestazione a piedi.
C’era davvero tutto Monticello.

Sappiamo che non ce ne vorranno gli amici di altrove, cari e preziosi compagni di viaggio (Maremma Attiva, il comitato di Montenero, No geotermia Seggiano, Genuino Amiatino, Terra Amiata, Scansano SOS geotermia, No geotermia Arcidosso, Cinque stelle Arcidosso) se in realtà un grazie indirizzato la faremo:

GRAZIE MONTICELLO!

Al campo di Alberto ci aspettavano due membri del nostro comitato pronti a rifocillare i camminanti con vino (rigorosamente doc Montecucco), e ogni ben delle nostre terre. Lì in quel campo i primi momenti commoventi:

Kevin sotto il sole sfodera la sua arma e comincia a suonarla e canta, dando il benvenuto; i bimbi con Christine iniziano a pitturare il paesaggio che avevano davanti agli occhi. E poi Alberto consegna un castagno da piantare e i bambini, mani nella terra, lo curano, lo sostengono e gli ridanno nuova vita. Il sindaco li aiuta a piantarlo.
Si, quelle sono le uniche perforazioni che vogliamo su questa terra, quelle delle radici degli alberi. Sante e Vera accompagnano quel rito con la lettura di una fiaba resistente, Alberto parla, si commuove e noi tutti lo applaudiamo e lo ringraziamo, col cuore e lui fa lo stesso con noi.

Si, sembra l’epilogo di una battaglia vinta, invece è un passo in una battaglia ancora lunga, ma lasciare che il cuore si scaldi è la nostra forza.

Il pomeriggio è stata una festa per i bambini e non:

grazie a chi si è fatto 200 km per venire a sostenerci con il naso rosso e il sorriso vero.

Grazie al coro la Monticellese e a quello dei Vagabondi, alle fiabe dal Chiapas, alla poesia ribelle, alle parole e alla musica di Luca, Giovanni e Renzo, al cibo, al vino, a I tre pazzi avanti e i Fratelli cerca testo… tutto fino a mezzanotte e oltre!

I piedi dolgono, o come dicono i nostri vecchi, dogliano! Ma svegliarsi con questo sorriso ebete non ha prezzo!

PS: se qualcuno non si ritrova in questi ringraziamenti è solo per colpa del nostro unico neurone rimasto e non ce ne voglia troppo.

PS2:
qui sotto l’articolo uscito su La Nazione di ieri, a cura del sempre correttissimo Nicola Ciuffoletti.

L'articolo di Nicola Ciuffoletti su La Nazione del 4 luglio

3 luglio 2016: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Il manifesto della giornata del 3 luglio a Monticello Amiata: giù le mani dalla nostra terra!Siate ragionevoli
chiedete l’impossibile
(Ernesto Balducci)

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

È di queste ultimissime settimane l’inizio del lavori a Scansano e Pereta (frazione nel comune di Magliano in Toscana).

Partecipando alla giornata del 3 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese del ricorso.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

3 LUGLIO 2016, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 9.00 accoglienza

  • ore 10 passeggiata con flash mob per Loc. Castelli

  • ore 11.00 al campo di Alberto:

    • i bambini ed i ragazzi presenti pianteranno un castagno

    • arricchiamo lo stollo dei pensieri, laboratori di pittura e di fotografia

  • ore 12.30 rientro in paese e apertura stand:

  • pranzo con menu antigeotermico a Km zero

  • ore 15.00 MONTICELLO IN PIAZZA:
    musica, artisti di strada, bancarelle, piazze tematiche organizzate dalle associazioni, prodotti tipici, giochi, balli, laboratori di fiabe e di immagini

  • ore 19 premiazione della sottoscrizione a premi

  • ore 19.30 apertura stand

  • ore 21 Musica dal vivo con:
    I Fratelli Cerca Testo e I tre Pazzi Avanti. Folk Rock ad alto Voltaggio e basse Emissioni

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 3 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per la giornata del 3 luglio, che potete trovare qui sotto:

ADESIONI

L’intervista a Radio Onda d’Urto di Brescia

Immagine del Monte LabbroLa solidarietà non sono chiacchiere, ma è una pratica quotidiana che ci permette di vedere un futuro positivo là dove, altrimenti, rischierebbero di addensarsi solo fosche nubi.

La solidarietà attiva, come la cittadinanza, è fatta di tanti piccoli gesti quotidiani, come quelli dei nostri amici e sodali di Compartir e dell’Ecocompatibilmente Fest, che ci hanno permesso di fare questa bella e lunga intervista su Radio Onda d’Urto di Brescia, radio comunitaria, di movimento, da sempre vicina alle lotte dei territori, e che ringraziamo di cuore.

Una chiacchierata a 360° sull’Amiata, la Geotermia, la storia di queste terre, della sua bellezza, e del rischio – enorme – che sta correndo di essere trasformata in un distretto industriale buono alla speculazione di pochi.

Eccola:

http://www.radiondadurto.org/2016/03/02/amiata-contro-pozzo-la-mobilitazione-toscana-in-difesa-del-monte-amiata/

La follia del geotermico sulla stampa nazionale

Evidentemente noi dei Comitati “ambientalisti”, come ci apostrofano sui quotidiani locali – quando, invece, siamo semplici cittadini (come ci apostrofano alcuni politici locali, pensando di insultarci, quando invece ci fanno il più grande dei complimenti), evidentemente dicevamo, non siamo poi così pazzi, se anche sulla stampa nazionale iniziano a venire serissimi dubbi sulla sensatezza del “Piano Rossi” per quanto riguarda la Geotermia nella nostra Toscana, ed in particolar modo alle pendici del Monte Amiata.

Al punto che su il Fatto Quotidiano di oggi si trova un bel articolo dell’archeologo Manlio Lilli, che riportiamo qua sotto per intero:

File di cipressi che interrompono il verde intenso di una campagna fatta di morbide colline. Ma anche vigneti ed oliveti quasi sterminati. Uno scenario naturale che l’Organizzazione delle Nazioni Unite, quando nel 2004 lo ha dichiarato patrimonio dell’Unesco, ha definito “eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole”.

Distesa di viti in Val d'Orcia

E’ la val d’Orcia, tra Siena e Grosseto, area sud della Toscana. A chi verrebbe in mente di piazzare in questi luoghi un mostro in cemento armato grande come un campo di calcio ed alto come uno stabilimento industriale? Forse a nessuno. Regione Toscana, a parte. Già, perché da quando il Decreto legislativo del 2010 (poi modificato nel 2011 e ancora dal decreto legge del 2012) ha liberalizzato l’attività geotermoelettrica, la Regione del presidente Rossi è stata subissata dalle richieste di ricerca per il reperimento della risorsa geotermica. Al punto da decidere nello scorso febbraio di introdurre una moratoria di sei mesi.

“Quel che droga tutto sono le compensazioni e gli incentivi previsti per le rinnovabili. Come fu per l’eolico”, diceva lo scorso aprile Sergio Bovicelli, ex assessore provinciale alle Infrastrutture ed ex consigliere comunale a Santa Fiora. I 200 euro per ogni megawatt prodotto costituiscono una “tariffa incentivante” di tutto rispetto. Il ricavo annuale previsto per la ditta appaltatrice è stimato sui 7,5 milioni di Euro per 25 anni, a fronte di un investimento iniziale di circa 30 milioni. Così a metà 2013 risultavano rilasciati 38 permessi di ricerca, relativi a centrali al massimo da 5Mw/h.O, concentrati perlopiù tra le province di Grosseto, Siena e Pisa. Assegnatarie 13 differenti società, di cui 4 (Futuro Energia, Geothermics Italy, Terra Energy e Toscana Geo) supportate dalla stessa multinazionale (la Geysir Europe srl) e altre due (Geoenergy srl ed Exergia Toscana srl) che fanno capo alla società Italbrevetti. E poi Gesto Italia srl., costola della multinazionale Gesto Energy Consulting, responsabile del progetto di Montenero d’Orcia, frazione di Castel del Piano. Una delle centrali distribuite tra Val d’Orcia e Amiata. Progetti contestati da chi quei territori li abita. Ma anche da chi li amministra. Uniti dal timore che quelle centrali possano innescare un pericoloso corto circuito. Non solo alla produzione di prodotti agroalimentari di altissima qualità, ma soprattutto al paesaggio.

Quel che dispiace è che le istituzioni non ascoltino minimamente la voce dei cittadini” diceva nel gennaio 2014 Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello. Da Montenero a Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano, dove è prevista un’altra centrale. Quella denominata Monte Labbro, che eseguirà ricerche nei Comuni di Arcidosso, Roccalbegna, Castel del Piano, Santa Fiora e Campagnatico, oltre che a Cinigiano. “Il mio campo confina con la strada dell’Ontanelli e a tre metri da esso c’è la Riserva naturale di Poggio all’Olmo … Ora voi ci dite che nella riserva tutto è intoccabile e che a tre metri da essa invece si potrà realizzare un gigantesco mostro?”. Scrive così nello scorso dicembre al Governatore della Regione, Alberto Aluigi, proprietario del terreno dove la Geoenergy srl. vuole realizzare il progetto di Monte Labbro. Non è tutto. Si è deciso di escludere il progetto dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Circostanza che ha suscitato molte perplessità. Ma alle questioni particolari si mescolano criticità più generali. In pericolo c’è il Paesaggio, certo. Ma il rischio è anche che le nuove centrali provochino inquinamento ambientale e una sismicità indotta. Nonostante il Piano paesaggistico regionale, fatto approvare a fatica dall’assessore all’urbanistica Marson, ampie porzioni del territorio toscano potrebbero essere stravolte. Può sembrare un paradosso. Per il Governo della Toscana non lo è.

Geotermia: Alberto dice no!

L'intervista alla Nazione in cui Alberto dice NO alla GeotermiaA Monticello Amiata non ci facciamo mancare nulla: abbiamo alle porte di casa non uno bensì due progetti geotermici.

Uno, il più vecchio, è il Progetto di centrale “Montenero”, metre l’altro, il più recente, è il “Progetto di ricerca Monte Labbro”, di cui abbiamo dovuto tristemente parlare recentemente.

A Monticello, però, il nostro Comitato lavora fin dall’arrivo delle primissime notizie, nel gennaio 2014.

Tra i primissimi a farsi sentire e a collaborare con il Comitato c’è anche Alberto, il proprietario del terreno in cui vorrebbero fare il “Progetto di ricerca Monte Labbro”, che fin dall’inizio ha detto chiaramente il suo NO a tutte le richieste pervenutegli, fino a mandare una bellissima e toccante lettera al Presidente della Regione Toscana Rossi e a rilasciare un’intervista alla Nazione.

Come Alberto tutta Monticello e Salaiola sono completamente contrarie a questi progetti, così come a tutti quelli che vogliono fare dell’Amiata un distretto industriale.

Noi non ci stiamo.

Qui di seguito la lettera di Alberto e la sua intervista a La Nazione

Caro Presidente Rossi,
mi scuso se le rubo un po’ del suo tempo, ma credo che sia necessario.
Mi chiamo Alberto Aluigi, sono un semplice cittadino di Monticello Amiata (Cinigiano). Ma sono anche proprietario del campo in loc. Castelli, dove la Renewem s.r.l. vuole realizzare un progetto di ricerca geotermico denominato Monte Labbro trivellando la mia terra per più di quattro km in profondità, e costruendo una torretta di 30 metri e creando quindi un vero e proprio cantiere di più di 14.660 m2. Ho appreso in questi giorni che i vostri uffici non hanno ritenuto di assoggettare a VIA tale progetto e che quindi il mio campo, la mia terra, la mia storia vengono tirate da una parte all’altra senza neanche interessarsi di capire cosa io, la mia famiglia, i mie paesani vorrebbero.
Ho ereditato questo campo dai miei nonni, gli altri proprietari sono mia moglie e mio padre, che condividono il mio stesso pensiero. Forse non vi interessa molto la storia di quel posto, né la mia, ma per me, per noi, sono le nostre radici. Il mio campo confina con la strada dell’Ontanelli e a tre metri da esso c’è la Riserva naturale di Poggio all’Olmo. Ogni Monticellese sa che in quella riserva non si può cacciare, non si può raccogliere un’orchidea selvatica, non si può rimuovere il muschio, guai a lasciarvi spazzatura e ogni Monticellese, mi sento di poterlo affermare, ha sempre rispettato queste regole. Ora voi ci dite che nella riserva tutto è intoccabile e che a tre metri da essa invece si potrà realizzare un gigantesco mostro?

Ebbene, penso che sia chiaro il mio pensiero: quel campo non lo cederò mai a nessuna società che intenda farne una zona industriale. Quel campo è si di mia proprietà, ma simbolicamente è anche la residenza di un’intera comunità che non vuole la realizzazione di questo progetto di ricerca. Questo è il mio punto di vista, ma anche quello di un intero territorio, questa è la mia voce che porta con sé le voci di un’intera comunità.

30-12-2015 Monticello Amiata, Cinigiano, Grosseto,

Distinti Saluti
ALBERTO ALUIGI

La Nazione Grosseto, sabato 2 gennaio 2016

Perforazioni sull’Amiata “Non vendo il mio terreno”

Sabato, 2 Gennaio 2016
«A MONTICELLO il nostro bene prezioso è l’aria buona e la natura ed è questo quello che vogliamo continuare ad avere». A dirlo e a esprimersi contrario al progetto di ricerca «Monte Labro» è Alberto Aluigi, proprietario del terreno dove dovrebbero essere realizzate le ricerche geotermiche. Contrario a qualsiasi forma di ricerca geotermica, Aluigi ha espresso la volontà di non vendere il terreno, quasi due ettari appena fuori dal paese, tra Monticello e Salaiola. Il primo e ultimo contatto che Alberto Aluigi ha avuto con la società che ha rilasciato il permesso di ricerca, prima la Geoenergy, poi fusa con la Società Angiari e divenuta Renewem, è stato circa due anni fa: «fui contattato dalla società telefonicamente e mi fu chiesto se ero interessato a vendere il terreno per questo progetto di ricerca, io risposi subito no – racconta Aluigi – e loro dissero che mi avrebbero inviato tutto il progetto, poi, qualora avessi cambiato idea, avrei dovuto ricontattarli. Io non mi sono fatto più vivo e neanche loro hanno fatto più pressione». Oggi, a distanza di due anni, la Regione Toscana, esclude dalla Via il progetto di perforazione «Monte Labro» e il terreno individuato è proprio quello di Aluigi: «L’ho avuto dai miei genitori – continua – prima era utilizzato per il pascolo, poi è stato seminato, oggi è un terreno che io continuo a pulire. E’ un luogo incontaminato lontano dal centro abitato dove ho trasferito anche il mio canile. Sono cacciatore e ho molti cani, in quel luogo isolato non danno fastidio a nessuno». Non vendere il terreno a società che si occupano di perforazioni è dunque per Aluigi un imperativo, inoltre ricorda che anche in passato aveva ricevuto anche altre proposte da parte di privati cittadini ma la risposta è stata sempre la stessa: «Non è nel mio modo di fare – commenta – non voglio vendere quel terreno». A Monticello Amiata dunque la popolazione tira su un muro contro possibili progetti di ricerca geotermia e anche se la Regione Toscana è intervenuta su questa questione dicendo che per il momento non ci saranno perforazioni, gli abitanti del piccolo paese amiatino non allentano la presa. Il prossimo dieci gennaio si svolgerà a Monticello un incontro pubblico che vedrà l’intervento di Agorà Cittadinanza Attiva, del primo cittadino di Cinigiano, Romina Sani ed è stato invitato anche Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione, all’incontro sono stati invitati anche i sindaci amiatini che hanno già espresso la loro contrarietà a questo progetto di ricerca.