Giovedì 20 novembre: conferenza stampa sulla centrale Geotermica “Montenero” a Grosseto

conferenza-stampa

Giovedì 20 novembre, a Grosseto ore 10.45 presso la LIBRERIA DELLE RAGAZZE, in Via Pergolesi 3/a

I Comitati di Montenero, Monticello Amiata, Val d’Orcia e SOS geotermia, contrari all’impianto geotermico di Montenero vi invitano ad una Conferenza Stampa.

Titolo:
La Giunta Regionale Toscana, i parlamentari toscani e i Sindaci devono dimostrare di essere utili ai  cittadini e al territorio“.

Verranno presentati documenti che dimostrano che mentre in Parlamento si è aperta una possibilità di porre un freno allo sfruttamento geotermico senza limiti e senza scrupoli, con un folto gruppo di deputati che chiedono di individuare i criteri tecnici e scientifici per escludere alcune aree dallo sfruttamento dell’energia geotermica a media e alta entalpia, in Toscana incombe un silenzio preoccupante.

Chi ha cercato di mettere la geotermia nel decreto “Sblocca Italia”

Immagine del manifesto della campagna "blocca lo sblocca italia"

Immagine del manifesto della campagna "blocca lo sblocca italia"In questi giorni si è tanto discusso dell’ormai famigerato decreto “Sblocca Italia” che, come giustamente ricordano i vari comitati italiani, dovrebbe chiamarsi “Distruggi Italia“, visto che – di fatto – è un megadecretone con cui vengono permesse tutta una serie di nefandezze che s/venderanno quel poco di decente che resta dell’ambiente e del paesaggio del nostro paese al miglio speculatore.

Hanno provato a buttarci nel mezzo anche la Geotermia, presunta energia rinnovabile (che rinnovabile non è), che ha il suo baricentro in Toscana – la ROSSA Toscana! – ed in particolar modo sul Monte Amiata, a cavallo tra le provincie di Grosseto e Siena. Geotermia che ha prodotto, sulla nostra montagna, un eccesso di mortalità per 13% medio nei comuni geotermici, contro un dato stabile nei comuni NON geotermici limitrofi, come ci dice il “Rapporto Geotermia 2010” redatto dall’ARS (di cui si può leggere dettagliatamente negli articoli dei nostri amici e compagni di Sos Geotermia “‘Quindici uomini sulla cassa del morto’. Misteri, bugie e smentite sui decessi in Amiata” e “La insostenibilità della Geotermia in Toscana, emergente da recenti studi epidemiologici“); quella Geotermia che, nonostante il dato di cui sopra – e qualcuno pagherà, per questo – è stata raddoppiata con l’autorizzazione Regionale con cui l’ENEL ha dato l’avvio alla costruzione di Bagnore 4 e, non paghi, sempre la Regione Toscana ha firmato un protocollo d’intesa con la “Rete geotermica” dell’orafo aretino Gori, in base alla quale si dovrebbero costruire 10-15 centrali a ciclo binario da 5MW tra la Montalcino del Brunello la Scansano del Morellino, passando – ovviamente – per l’Amiata.

Quest’ultimo progetto – quello della “Rete geotermica” – ha scatenato la rabbia e il rifiuto non solo delle popolazioni coinvolte, ma anche delle amministrazioni locali – tutte Pd, come Pd è la Regione, che però vuole la geotermia – tanto che per tutta l’estate c’è stato un movimento popolare di massa per dire ufficialmente NO alla prima delle 10-15 centrali dell’asse Rossi-Gori.

Quindi cosa di delinea, da questa vicenda:

che in Toscana c’è un Pd che – almeno a parole – sta con i cittadini e con i comitati nel dire NO alla Geotermia speculativa ed inquinante; e un altro Pd, quello di Rossi e della Regione e dei suoi alleati deputati che, assieme a deputati di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra cercano di togliere voce in capitolo ai cittadini – in primis – e alle amministrazioni locali.

I deputati in questione sono:

Sottolineiamo quest’ultimo non tanto perché sia particolarmente “peggiore” degli altri, quanto perché Beni è Presidente Nazionale dell’ARCI – associazione che in non pochi casi lavora coi più deboli, a tutela dell’ambiente, per combattere le diseguaglianze e tante altre nobili battaglie. Per questo lo sottolineiamo: per lo stupore.

Un’altra deputata toscana – non del Pd ma del Nuovo Centro Destra- che ha cercato di fregarci è:

Dorina Bianchi – Nata a PISA, il 3 giugno 1966

COME hanno provato, a infilare fraudolentemente la Geotermia nello “Sblocca Italia”? Andando a guardare si scoprono cose mooooolto interessanti. Seguiteci.

Leggi tutto “Chi ha cercato di mettere la geotermia nel decreto “Sblocca Italia””

La geotermia a Cinigiano: non solo Monticello

Cartina delle concessioni di ricerca geotermica in Toscana

Ieri sera si è tenuta, presso la sala consigliare del Comune di Cinigiano, un’assemblea sulla questione della centrale geotermica in progetto alle porte di Monticello.

Come Comitato vorremo, però, evitare di correre in un pericolo banale ma reale: far pensare ai cittadini del Comune che il problema sia “solo” di Monticello. Così non è, e la cartina seguente – della Regione Toscana, qui il dettaglio:

Cartina delle concessioni di ricerca geotermica in Toscana
Cartina delle concessioni di ricerca geotermica in Toscana

Come si può vedere, da Montalcino a Pereta, passando per Montenero, Cinigiano, Murci fino a Pitigliano, TUTTA l’Amiata è interessata a queste concessioni.

Nel dettaglio che segue, però, possiamo vedere che la zona del Comune di Cinigiano ha ben 2 concessioni, oltre a quella della centrale di “Montenero”:

  • una che si chiama “Cinigiano”, appunto, ed è sempre della società Gesto, la stessa che vuole costruire la centrale alle porte di Monticello;
  • l’altra che si chiama “Monte Labro”, di una società che si chiama “Geoenergy“.

Ecco il dettaglio:

Dettaglio della cartina delle concessioni di ricerca geotermica in Toscana
Dettaglio della cartina delle concessioni di ricerca geotermica in Toscana

Come si può vedere il comune di Cinigiano è INTERAMENTE interessato alla ricerca geotermica, non solo Monticello Amiata.

E come la “nostra” vicenda insegna, nel momento in cui una società spende tempo e soldi per fare ricerca, una volta che trova ciò che cerca, poi l’impianto prova a farlo.

Muoviamoci tutte e tutti, di Monticello e di Cinigiano, così come di Porrona, Santa Rita, il Sasso e tutte le altre frazioni, prima che sia troppo tardi.