Una sera di luglio scelgo… Giù le mani dalla nostra terra!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Immaginiamo un fine settimana di inizio luglio ad Arcidosso. Un nome accattivante e ambiguo per chiamare un festival di musica popolare tipo

“Il calore della terra”.

Un organizzatore non casuale, il Cosvig, “Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche“. Una serie di istituzioni che ringraziano la generosità di chi finanzia un festival nelle aree fortemente colpite dalla speculazione geotermica, nonostante il finanziatore sia anche tra i responsabili dei danni provocati dalle centrali geotermiche. Una miscela e un risultato scontato per la storia dell’Amiata, una vecchia ipocrisia:

accettare l’elemosina di chi devasta la montagna in nome di una voglia di socialità frustrata e di qualche misera compensazione. Simone Cristicchi, Roy Paci, Marco Paolini, a Santa Fiora, ad Arcidosso… Insomma una storia che conosciamo.

Immaginiamo lo stesso fine settimana a Monticello Amiata, una due giorni che si ripete da 4 anni con forme colorate e differenti nei luoghi da preservare dalle grinfie degli speculatori:

Giù le mani dalla nostra terra!

Monte Labbro sotto attacco, una comunità che si organizza senza finanziamenti, senza cedere al ricatto, con l’entusiasmo e l’allegria di chi ama il proprio territorio e nel difenderlo ritrova anche la voglia di socialità, di ballare, di sorridere. Un mercato contadino, artisti di strada, cucina, un bel concerto reggae con le Radici nel Cemento, e poi una bella camminata per conoscere le terre che abbiamo il dovere di proteggere. Donne e uomini, giovani e meno giovani, associazioni, istituzioni locali, comitati. Un modo il nostro per ribadire che non abbiamo bisogno del consorzio di speculatori geotermici né per ammalarci né per godere di un bel fine settimana di luglio.

Insomma detto questo fate voi….

vi aspettiamo a Monticello Amiata sabato 7 luglio e domenica 8 luglio.

Giù le mani dalla nostra terra!

L’evento su Facebook

Agorà CittadinanzAttiva Monticello Amiata – Salaiola

MaremmAttiva Pitigliano – Sorano

No Geotermia Seggiano

7 – 8 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Manifesto della 4a edizione di "Giù le mani dalla nostra terra"

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Dall’anno scorso sono successe molte cose:

  • la Regione Toscana NON è riuscita a far passare il “progetto di ricerca” (industriale) “Monte Labro”, anche per l’opposizione della Sovrintendenza al Paesaggio, per cui l’abbiamo costretta ad un confronto presso l’ufficio preposto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui attendiamo l’esito;
  • sempre in Regione hanno provato a metterci gli uni contro gli altri, noi dei Comitati e le Amministrazioni locali, con la questione della “zonazione”, ma non ci siamo cascati, e collaborando con le amministrazioni abbiamo costruito dei documenti scientificamente inappuntabili che hanno dimostrato che l’Amiata NON può diventare un “distretto geotermico” (anche se qualche sindaco un po’ così ancora ci crede).

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Ma non è finita, e non possiamo credere di avere già vinto. Partecipando alle giornate del 7 e 8 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 7 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 18.00 – Giardinetti
    Mercato Artigiano, Mostra fotografica sui Grani Antichi, Accompagnamento musicale
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 21:30 Giardinetti
    proiezione video a cura di Genuino Amiatino
  • ore 22.00 – Giardinetti
  • CONCERTO CON LERADICI NEL CEMENTO”, REGGAE DA ROMA ! ! ! ! ! ! !

domenica 8 LUGLIO 2018, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 08.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino a Salaiola (con rinfresco) e ritorno
  • ore 11:30 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    assemblea dei Comitati contro la geotermia speculativa ed inquinante
  • ore 16.00 – 19.00 – Giardinetti
    Circo Carciofo presenta MORTIMER, il fakiro tonto! Spettacolo di strada per bambini, fakirismo, giocoleria, equilibrismo
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gli Strillozzi
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 19.30 – GIARDINETTI
    Dj-set reggae-dancehall con CECCODELLAROCCA

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Genuino Amiatino

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 7 – 8 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 7 e 8 luglio, che potete trovare qui sotto:

Il nostro saluto al Chiapas

Il manifesto dell'Encuerto por la resistencia global autonomaMercoledì 27 settembre a San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, Messico, si è tenuto l'”Encuerto por la resistencia global autonoma“, una manifestazione “zapatista” in cui si sono incontrate varie esperienze di resistenza locale di tutto il mondo per raccontare la loro storia; grande, come quella dei NoTav della Val di Susa, o piccola, come la nostra.

Non siamo potuti andare in Chiapas, ovviamente: nessuno di noi aveva il tempo, e tutti i (pochi) soldi che abbiamo andranno nei ricorsi al TAR che la Regione Toscana, complice della Renewem s.r.l., ci obbligherà a fare per far valere le nostre altrimenti evidenti ragioni.

Ma un messaggio l’abbiamo voluto mandare lo stesso, a questi nostri amici lontani, che in questi 23 anni di lotta tanto ci hanno insegnato. Per cui abbiamo deciso di mandargli, su invito e consiglio dei nostri amici del Nodo Solidale, un breve video da Monticello Amiata, sud-ovest del mondo.

Eccolo:

15 – 16 luglio: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Giù le mani dalla nostra terra 2017

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

Fra pochi giorni, il 10 luglio, in Regione si terrà la Conferenza dei Servizi in cui i “nostri” amministratori decideranno se Monticello Amiata e tutto il territorio circostante – frutto della fatica, del lavoro, degli investimenti di centinaia di persone – sono sacrificabili sull’altare della speculazione e del dio danaro.

Ma lor signori non hanno fatto i conti con cittadine e cittadini che amano la loro terra, che faranno di tutto non solo per difenderla ma anche per promuoverla e per renderla sempre più bella, ospitale, eco-compatibile.

Partecipando alle giornate del 15 e 16 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese dei futuri ricorsi che, molto probabilmente, ci toccherà continuare a fare per fermare questo scempio.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

sabato 15 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 17.00 – Giardinetti
    Trebbiatura del grano a mano
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 20.30 – Giardinetti
    Concerto con i “Fattore Emme”

domenica 16 LUGLIO 2017, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 09.00 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata attraverso la Riserva di Poggio all’Olmo fino al campo di Alberto
  • ore 10.30 – Giardinetti
    Partenza Passeggiata fino al campo di Alberto
  • ore 11 – Campo di Alberto
    Stollo dei Pensieri, Letture, Performances, Aperitivo
  • ore 12.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ore 14.00 – Giardinetti
    Monticello in piazza: Mercato contadino, Artisti di strada, Artigianato, Laboratori, Musica
  • ore 15.00 – Giardinetti
    presentazione del libro: “Con la montagna nel cuore“. Libro collettivo di Racconti dall’Amiata e la sua Difesa
  • ore 17.00 – Giardinetti
    Canti popolari con i cori: “La Monticellese” e “Gruppo di San Rocco
  • ore 19.30 – Giardinetti
    apertura Cucina – Pasti Antigeotermici a km Zero
  • ORE 21.30 – GIARDINETTI
    CONCERTO REGGAE CON I “QUARTIERE COFFEE” ! ! ! !

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 15 – 16 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per le giornate del 15 e 16 luglio, che potete trovare qui sotto:

Il ministero dell’Ambiente autorizza la costruzione della centrale geotermica “Montenero”

Immagine dell'autorizzazione ministeriale al Progetto di centrale geotermica "Montenero"Ebbene si, del Progetto di centrale “Montenero” ne abbiamo parlato molto in questi anni, su questo sito, per strada, con le nostre osservazioni al Ministero, con le nostre assemblee, con le riunioni e le feste (nel 2015 e nel 2016) con gli altri comitati amiatini e non, con la nostra presenza in Regione fino ad arrivare a portare la Regione qui a casa nostra, per di/mostrargli la follia della geotermia in un territorio votato a ben altre economie.

Tutto questo non è servito, la voce dei cittadini, degli amministratori locali, degli imprenditori, addirittura della stampa estera, non servono a smuovere dalla loro posizione i politici nazionali e – soprattutto – gli interessi forti, speculativi, che stanno dietro (e di fianco) al progetto geotermico dell’Amiata, come si può tristemente leggere qui:
http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1421/1997?Testo=&RaggruppamentoID=143#form-cercaDocumentazione

Ma non hanno fatto bene i loro conti: non sanno, o fingono di non sapere, che quella amiatina è una comunità in movimento, ormai ben consapevole del pericolo mortale che la geotermia è per la salute e per la vita di chi vive questa splendida montagna e il territorio che la circonda.

La nostra lotta non si fermerà sicuramente per una nota messa così, quasi di nascosto, su un sito ministeriale.

A sarà düra ! !

Giù le mani dalla nostra terra 2016: grazie!!!!

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di Agorà

Giù le mani dalla nostra terra 2016: lo striscione di AgoràCi svegliamo da un letargo. Si, abbiamo dormito a dritto qualche decina d’ore dopo la giornata di ieri.

Apriamo faccia libro e vediamo che le amiche e gli amici dei comitati, i cittadini avevano già cominciato a far girare le foto della magnifica giornata.

GRAZIEEE!!!

Si, il nostro primo pensiero è un GRAZIE enorme a tutte e tutti.

Ci sarebbe da fare un elenco sterminato con il rischio di dimenticare qualcuno e quindi meglio UNO, ma variegato e plurale. è stata davvero una giornata magica:

la passeggiata è stata aperta dai bambini. Che ridere a sentirli discutere su come bisognava portare lo striscione, lo striscione che LORO avevano pitturato; dietro i ragazzi con lo striscione bellissimo realizzato da un caro amico, poi Livia e Franca con il lenzuolo simbolo della nostra lotta, il sindaco del comune di Cinigiano con la fascia tricolore e la minoranza, e poi a seguire gli striscioni, le magliette degli altri comitati, la bandiera dei pirati che navigano acque spigolose di vette ammorbidite dagli anni. C’era Aroldo, 92 anni, partigiano ieri come oggi, che si è fatto tutta la manifestazione a piedi.
C’era davvero tutto Monticello.

Sappiamo che non ce ne vorranno gli amici di altrove, cari e preziosi compagni di viaggio (Maremma Attiva, il comitato di Montenero, No geotermia Seggiano, Genuino Amiatino, Terra Amiata, Scansano SOS geotermia, No geotermia Arcidosso, Cinque stelle Arcidosso) se in realtà un grazie indirizzato la faremo:

GRAZIE MONTICELLO!

Al campo di Alberto ci aspettavano due membri del nostro comitato pronti a rifocillare i camminanti con vino (rigorosamente doc Montecucco), e ogni ben delle nostre terre. Lì in quel campo i primi momenti commoventi:

Kevin sotto il sole sfodera la sua arma e comincia a suonarla e canta, dando il benvenuto; i bimbi con Christine iniziano a pitturare il paesaggio che avevano davanti agli occhi. E poi Alberto consegna un castagno da piantare e i bambini, mani nella terra, lo curano, lo sostengono e gli ridanno nuova vita. Il sindaco li aiuta a piantarlo.
Si, quelle sono le uniche perforazioni che vogliamo su questa terra, quelle delle radici degli alberi. Sante e Vera accompagnano quel rito con la lettura di una fiaba resistente, Alberto parla, si commuove e noi tutti lo applaudiamo e lo ringraziamo, col cuore e lui fa lo stesso con noi.

Si, sembra l’epilogo di una battaglia vinta, invece è un passo in una battaglia ancora lunga, ma lasciare che il cuore si scaldi è la nostra forza.

Il pomeriggio è stata una festa per i bambini e non:

grazie a chi si è fatto 200 km per venire a sostenerci con il naso rosso e il sorriso vero.

Grazie al coro la Monticellese e a quello dei Vagabondi, alle fiabe dal Chiapas, alla poesia ribelle, alle parole e alla musica di Luca, Giovanni e Renzo, al cibo, al vino, a I tre pazzi avanti e i Fratelli cerca testo… tutto fino a mezzanotte e oltre!

I piedi dolgono, o come dicono i nostri vecchi, dogliano! Ma svegliarsi con questo sorriso ebete non ha prezzo!

PS: se qualcuno non si ritrova in questi ringraziamenti è solo per colpa del nostro unico neurone rimasto e non ce ne voglia troppo.

PS2:
qui sotto l’articolo uscito su La Nazione di ieri, a cura del sempre correttissimo Nicola Ciuffoletti.

L'articolo di Nicola Ciuffoletti su La Nazione del 4 luglio

3 luglio 2016: TUTTI A MONTICELLO AMIATA! ritorna GIÙ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA

Il manifesto della giornata del 3 luglio a Monticello Amiata: giù le mani dalla nostra terra!Siate ragionevoli
chiedete l’impossibile
(Ernesto Balducci)

L’Amiata è una delle più grandi aree di produzione di energia geotermica in Italia. Oggi le centrali che sfruttano il calore della terra sono cinque, per un totale di 120 MW di potenza installata. L’entrata in funzione dell’ultimo impianto, Bagnore 4, inaugurato da Enel Green Power a fine 2014, ha completato quest’opera di sfruttamento della risorsa “rinnovabile” che tuttavia comporta un forte impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica, con l’immissione in atmosfera, nell’acqua e nel suolo di sostanze inquinanti e pericolose.

A questo sfruttamento in essere, si aggiunge la possibilità di installare 18 nuovi impianti, con ulteriori centinaia di MW,;tanti sono infatti i permessi di ricerca rilasciati ad una decina di nuove società nell’area dell’Amiata. I progetti di Seggiano, Montenero e Monte Labbro vedono il paese di Monticello Amiata al centro di una dannosa triangolazione di impianti ravvicinati.

Pochi mesi dopo la grande manifestazione del 28 giugno 2015, dove centinaia di persone con in testa i sindaci di Cinigiano e Seggiano, hanno chiaramente detto NO al progetto geotermico della Regione Toscana, il 17 dicembre 2015 la Regione stessa, nella figura della funzionaria Carla Chiodini ha “Ritenuto non necessario sottoporre il progetto Monte Labbro 1 alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale”: in sostanza, per la prima volta in Italia, si ritengono non necessari studi e valutazioni ambientali prima di trivellare per la realizzazione di un pozzo di ricerca profondo 4,5 km a ridosso di una riserva naturale. A seguito di tale atto abbiamo deciso di procedere con il Ricorso al TAR.

È di queste ultimissime settimane l’inizio del lavori a Scansano e Pereta (frazione nel comune di Magliano in Toscana).

Partecipando alla giornata del 3 luglio oltre a dare idee ed energie preziose per l’Amiata, potrete anche aiutarci a raccogliere i fondi per sostenere le spese del ricorso.

COMBATTIAMO CONTRO

  • Il saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi
  • La privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua
  • Le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria
  • Il rischio di subsidenza
  • Il depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine
  • La distruzione dell’economia agroalimentare e turistica
  • Lo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile
  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali
  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità
  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio
  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività
  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente

Diciamo basta alle centrali geotermiche in Amiata!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio amiatino sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un’altra Amiata è possibile, una montagna che non ha bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono il territorio, ma che, anzi, le ritiene incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali. La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dalle nostre madri e dai nostri padri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terrà, la vivrà.

3 LUGLIO 2016, PROGRAMMA DELLA GIORNATA

  • ore 9.00 accoglienza

  • ore 10 passeggiata con flash mob per Loc. Castelli

  • ore 11.00 al campo di Alberto:

    • i bambini ed i ragazzi presenti pianteranno un castagno

    • arricchiamo lo stollo dei pensieri, laboratori di pittura e di fotografia

  • ore 12.30 rientro in paese e apertura stand:

  • pranzo con menu antigeotermico a Km zero

  • ore 15.00 MONTICELLO IN PIAZZA:
    musica, artisti di strada, bancarelle, piazze tematiche organizzate dalle associazioni, prodotti tipici, giochi, balli, laboratori di fiabe e di immagini

  • ore 19 premiazione della sottoscrizione a premi

  • ore 19.30 apertura stand

  • ore 21 Musica dal vivo con:
    I Fratelli Cerca Testo e I tre Pazzi Avanti. Folk Rock ad alto Voltaggio e basse Emissioni

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CINIGIANO

ORGANIZZANO:

Agorà CittadinanzAttiva

Pro Loco Monticello Amiata

Per aderite al manifesto e alla giornata di festa e di r/esistenza del 3 luglio scrivere a: agora-cittadinanzattiva@inventati.org

Un modo di aiutarci è di scaricare e distribuire il materiale promozionale per la giornata del 3 luglio, che potete trovare qui sotto:

ADESIONI

Musica per l’Amiata: concerto per arpa con Ann Fierens

Il monte Amiata

CONCERTO PER ARPA con ANN FIERENS

ann fiens

Castello di Argiano, Montalcino
11 giugno 2016
ore 18:30

Si raccoglieranno fondi per sostenere le spese legali del ricorso al TAR contro il progetto geotermico “Monte Labro”.
Prima del concerto ci sarà un incontro informativo sui progetti geotermici ed il loro impatto sul territorio.
Seguirà un aperitivo.

IL PROGRAMMA:

Incontro informativo sull’impatto dei progetti geotermici

Michael Glinka (1804-1857), Nocturne

Sophia Corri-Dussek (1775-1831) Sonata in do minore

Franz Lachner (1803-1890), Drei Lieder Ohne Worte

Louis Spohr (1784-1859), Fantaisie Op. 35

Muzio Clementi (1852-1832), Sonatina I, di “Six nouvelles Sonatines” op. 38

Charles Bochsa (1789-1856) Rondeau sur le trio “zitti, zitti, piano,piano” de Rossini

Rinfresco

Per maggiori informazioni:

elenabasile@gmail.com         +39 3355371513
sarahsesti@gmail.com           +39 3484419010

English version:

To raise funds towards the legal expenses for the appeal to the Tribunal ( TAR ) against the Geothermal energy project  named ” Monte Labro ” .

Before the event there will be an informative talk on  the geothermal energy project and it’s impact on the environment.

There will be a glass of wine after the event.

THE PROGRAM:

Informative talk on  the geothermal energy project

Michael Glinka (1804-1857), Nocturne

Sophia Corri-Dussek (1775-1831) Sonata in do minore

Franz Lachner (1803-1890), Drei Lieder Ohne Worte

Louis Spohr (1784-1859), Fantaisie Op. 35

Muzio Clementi (1852-1832), Sonatina I, di “Six nouvelles Sonatines” op. 38

Charles Bochsa (1789-1856) Rondeau sur le trio “zitti, zitti, piano,piano” de Rossini

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Assemblea pubblica contro la geotermia: 10 gennaio

Disegno di un'assembleaPartecipiamo numerose e numerosi all’assemblea del 10, che si terrà a Monticello Amiata presso il “teatrino” nella piazza della chiesa del paese vecchio.
Si farà il punto della situazione sul Permesso di ricerca “Monte Labro”, dopo i recenti provvedimenti della Regione Toscana.
E si decideranno le iniziative da prendere.

Si spera saranno presenti – in quanto ufficialmente invitati – i sindaci dei comuni interessanti:
Romina Sani, sindaco di Cinigiano;
Gianpiero Secco, sindaco di Seggiano;
Claudio Franci, sindaco di Castel del Piano;
Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso.

Sarà invitato – e speriamo aderisca all’iniziativa – anche il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale toscano, il consigliere Leonardo Marras.

28 giugno 2015 a Monticello le comunità dell’Amiata contro la Geotermia

Immagine di uno striscione contro la geotermia appeso ad una finestra a Monticello Amiata

Al termine della importante giornata del 28 giugno a Monticello Amiata all’interno della mobilitazione creata dalla comunità locale contro la realizzazione di nuovi progetti geotermici sul territorio, come comitati presenti all’iniziativa abbiamo deciso di denunciare ulteriormente il folle progetto di sfruttamento geotermico di tutta la Toscana e parte dell’Umbria e dell’alto Lazio.

Facendo proprie le parole d’ordine che hanno portato la comunità di Monticello a convocare questa importante giornata di lotta, ribadiamo in nostro NO!

  • Al saccheggio della nostra terra in nome del profitto di pochi speculatori;

  • Alla privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua;

  • Alle produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria;

  • Al rischio di subsidenza;

  • Al depauperamento delle nostre tradizioni popolari e contadine;

  • Alla distruzione dell’economia agroalimentare e turistica;

  • Allo stravolgimento della cultura della condivisione, della partecipazione, della vita a misura di essere umano.

VOGLIAMO e DIFENDIAMO

  • Il rilancio di una economia eco-sostenibile;

  • La valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali;

  • Un turismo diffuso, che conti sulle tante piccole attività di qualità;

  • Una politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio;

  • Un intervento pubblico non mirato agli interessi di pochi, ma della collettività;

  • Il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente.

Diciamo basta alle centrali geotermiche!

La questione del rifiuto del “modello geotermico” va ben oltre qualunque differenziazione politica e/o istituzionale, le condizioni per una eventuale presenza geotermica sul territorio sono, a nostro parere, da escludere nella maniera più chiara e decisa e lo diciamo con la forza e le voci dei cittadini, che non accettano la presenza sul territorio delle strutture geotermiche.

Un altro futuro è possibile: quello di territori che non hanno bisogno delle centrali geotermiche che inquinano e distruggono l’ambiente e che le ritengono incompatibili con il modello di sviluppo economico, sociale e culturale che deve essere costruito. Un modello di sviluppo che si basi sulla capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali; sulla valorizzazione del grande patrimonio ambientale, l’acqua, il bosco e la possibilità di fruirne in tutte le stagioni, i prodotti agricoli locali; sul patrimonio culturale e storico, sui diversi “turismi” presenti, quello ambientale, ma anche culturale e sportivo; sul grande patrimonio insostituibile rappresentato dalle piccole e medie aziende artigianali e commerciali.

La coltura e la cultura della terra sono memoria, storia, risorse investite, sudore, amore: questo è il presente lasciatoci dai nostri padri e dalle nostre madri, vogliamo che sia anche il rispettoso futuro per chi, questa terra, la vivrà.

L’assemblea dei comitati e cittadini del 28 giugno 2015 a Monticello Amiata: